Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilita' dei Rifiuti (RENTRI) entra nella fase operativa e ridisegna la gestione documentale per chi produce, trasporta o gestisce rifiuti. La logica resta quella del D.Lgs. 152/2006, ma registri e formulari diventano digitali e interoperabili.
Chi deve iscriversi e quando
L'obbligo di iscrizione segue una tempistica scaglionata in base al numero di dipendenti e alla categoria. Verificare la propria fascia e' il primo passo: sbagliare la finestra di iscrizione espone a sanzioni.
Cosa cambia nella pratica
- Registro di carico e scarico in formato digitale.
- Formulario di identificazione del rifiuto (FIR) vidimato in modo telematico.
- Trasmissione dei dati al sistema centrale entro i termini previsti.
I dati storici restano validi, ma vanno raccordati con il nuovo flusso. Per chi gestisce piu' unita' locali, conviene mappare prima i punti di produzione e poi allineare procedure e deleghe.
Come ci si prepara
Un percorso ordinato riduce il rischio di errori formali:
- Ricognizione dei codici EER effettivamente prodotti.
- Verifica delle autorizzazioni e dei soggetti delegati.
- Iscrizione e test della trasmissione su un primo set di movimenti.
Se vuoi una verifica della tua posizione, il nostro team ambiente affianca l'azienda dalla ricognizione iniziale alla messa a regime del registro.